La “cintura nera”: un punto d’arrivo, un punto di partenza

La pratica delle Arti Marziali richiede   impegno e dedizione. Per frequentare un vero DOJO bisogna essere “credenti”: occorre cioè credere in quello che si fa e in chi ti guida nel lungo percorso di apprendimento delle tecniche e del pensiero, della filosofia di vita che sta alla base di esse. Il Maestro è figura essenziale e indispensabile, la fiducia  in lui elemento fondamentale. Poi ci vuole costanza, impegno, applicazione. Non si tratta semplicemente di uno sport o di una ginnastica per il corpo, ma di una disciplina che coinvolge tutto il proprio essere e penetra profondamente anche nella vita quotidiana.

Come ogni percorso di formazione anche quello attraverso le Arti Marziali ha le sue tappe, è scandito da vari momenti e passaggi. Questi sono rappresentati da veri e propri esami, prove attraverso le quali l’allievo dimostra il suo livello di preparazione ed esso è rappresentato e simboleggiato dalla cintura che cinge i suoi fianchi, attorno al “karategi”, la divisa tradizionale del karateka. Le cinture hanno vari colori, che corrispondono ai vari livelli di preparazione e perfezionamento raggiunti, come le licenze o i diplomi scolastici; tali colori possono variare a seconda degli stili e delle scuole, ma una cintura ha sempre lo stesso colore: la Cintura Nera. Essa è l’obbiettivo che si prefigge e che spera di raggiungere ogni praticante veramente convinto e sincero delle Arti Marziali. La Cintura Nera indica che l’allievo ha raggiunto un primo livello di perfezione, che corrisponde al Primo DAN, cioè il primo gradino di un percorso che, da allora in poi, sarà una continua ascesa vero una sempre maggiore consapevolezza e maturità.

Ci vogliono parecchi anni per ottenerla, almeno cinque o sei, ma sarà sempre il  Maestro che giudicherà quando il suo allievo è degno di indossarla.  Quando arriva quel momento se ne  sente l’importanza. E non solo chi  l’indosserà, ma l’intero DOJO ne è coinvolto, e anche il Maestro.

Per chiunque abbia fatto quest’esperienza, cingersi i fianchi con la Cintura Nera per a prima volta è un’emozione irripetibile, proprio come raggiungere la Laurea che sigilla un lungo percorso di studio e di sacrifici. Ma bisogna prestare molta attenzione, ancora una volta, alle parole del Maestro: la Cintura Nera è sì un punto d’arrivo, ma nello stesso tempo costituisce anche un punto di partenza, bisogna continuare a esserne degni e il cammino verso il perfezionamento fisico e morale continua. Anzi, c’è bisogno di impegno ancora maggiore, perché maggiori sono le responsabilità e si diventa modello e punto di riferimento per gli altri.

           Il percorso di un karateka non ha mai fine: per tutta la vita si può migliorare, dentro e fuori di sé, incidendo anche sulla vita degli altri: anche questa è una delle grandi lezioni del karate.

           Il Maestro Alberto Gamba è ormai prossimo al quarantesimo anno di pratica e insegnamento del karate GO JU: durante questa lunghissima esperienza, iniziata professionalmente nel 1974, molti sono gli allievi della TORA DOJO che, con la guida esperta del Maestro Gamba, hanno raggiunto il Primo DAN. Le prime Cinture Nere conferite dal maestro risalgono a cinque anni dopo l’inizio della storia della TORA DOJO: molti hanno continuato e sono progrediti raggiungendo il II, il III, e alcuni anche il IV DAN; molti hanno cessato di praticare, per vari motivi, quali il lavoro o la famiglia, o il trasferimento in un’altra città, altri ancora per il desiderio di sperimentare altri stili; per tutti, però, resterà un passaggio importante, un momento fondamentale nella loro esperienza di karateka e di uomini e donne. Tant’è vero che anche chi da molti anni, magari, non frequenta più il DOJO ha mantenuto un ottimo rapporto con il suo Maestro e, ogni tanto, ritorna a far visita alla Scuola, al Maestro e ai suoi allievi e mette a disposizione la sua esperienza. Inoltre, molte altre Cinture Nere provenienti da altre Scuole e altri stili hanno trovato ospitalità e nuovi stimoli presso la TORA DOJO e continuano qui il loro impegno di studio e perfezionamento.

           Il fascino delle Arti Marziali e della TORA DOJO è anche questo: creare unione e partecipazione, nella condivisione di un impegno serio e durevole, anche oltre il tatami e gli anni di pratica attiva.

Ecco, dunque, l’elenco delle Cinture Nere conferite dal Maestro Gamba:

 

 

 

           “la Cintura Nera è sì un

punto d’arrivo, ma nello stesso

tempo costituisce anche un punto di partenza”

 

                             Maestro A. Gamba

PONCHIA

ANGELO

SCHIAVOLIN

OSCAR

ROSIN

GABRIELE

TOSON

PAOLO

ZANELLA

GERMANO

BARZON

ATTILIO

GROTTI

MAURO

CORTESE

GIOVANNI

FONTOLAN

PAOLO

CESARO

MASSIMO

MASSARI

DAVIDE

TALPO

ANDREA

SARTORATO

GIANMARIA

FRISO

FILIPPO

STOPPATO

GIORGIO

MAZZUCATO

LORENZO

GALEAZZO

MASSIMO

GALIAZZO

MORENO

PAROLIN

NICOLA

PERUZZI

MASSIMILIANO

GARDIN

DANIELA

STELLIN

FLAVIO

BALDASSARRI

ETTORE

BETTINI

FEDERICO

BIASIN

CRISTIANO

BONFIGLIO

GABRIELE

BORDIGATO

DORIANO

BORDIN

MAILA

BRIGATO

GIOVANNI

CAPORELLA

MARCO

DEGAN

MAURO

FAGGIN

CRISTIANO

GARAVELLO

ANDREA

KLIVELJIC

MILOS

MILLITIN

ROKI

PERETTI

PAOLA

PIGOZZO

NICOLA

RIONDATO

FABIO

RIZZO

GIULIANA

ROSSI

BARBARA

PRECIVALE

MARCO

SALMASO

CRISTIANO

CATTANEO

LUCIO

MORO

FEDERICO

DELLA GIUSTINA

ALBERTO

ZATTA

LUCIANO

GRECO

LUCIANO

GRECO

DAVIDE

RAMPIN

ANDREA

POLATO

PIERLUIGI

GAMBA

PIERLUIGI

GUERRA

GABRIELE

MARITAN

MATTIA

GUELLA

LORENZO

STONE

TERREL

DOVIGO

MAURO

ZARAMELLA

GIANLUCA