Sensei Peter Urban

      fondatore dello stile GoJu USA

 

14 Agosto 1943 — 7 Aprile 2004

Primo degli Americani a divulgare la tradizione giapponese.

 

P. Urban, fondatore del Go Ju Americano, è stato uno dei più estroversi personaggi del Karate U.S.A.

Sensei P. Urban

A 17 anni si arruolò nella Marina degli Stati Uniti e fu mandato In Giappone. Li conobbe Richard Kim, americano, grandissimo maestro di Arti Marziali, e cominciò a frequentare le sue lezioni.

Peter dimostrava una particolare propensione per queste discipline e in poco tempo diventò il miglior allievo di Richard Kim. Questi lo presentò ai due massimi maestri di Arti Marziali giapponesi Oyama e Yamaguchi, i quali furono talmente entusiasti da accogliere Peter nelle loro palestre precluse agli stranieri.

Intanto il servizio militare era finito, ma i suoi superiori saputo degli incredibili progressi che aveva fatto nel Karate, gli diedero un incarico qualsiasi per permettergli di restare in Giappone. Peter trascorreva settimane frequentando le palestre di Richard Kim, Oyama e Yamaguchi.

A 25 anni era già 5° Dan e la sua fama era conosciuta in tutto il Giappone.

In quel periodo in Giappone il Karate non era una disciplina sportiva, i combattimenti erano portati fino alle estreme conseguenze; spesso si finiva all'ospedale e qualcuno ci rimetteva anche la vita. Ma Peter non aveva paura, voleva conoscere tutti i segreti delle vere Arti Marziali giapponesi.

Ad un certo momento abbandonò le palestre dei suoi maestri e cominciò a girare per il Giappone, fermandosi dove si svolgevano combattimenti.

Sfidò tutti i più celebri campioni vincendo sempre i suoi combattimenti, grazie alla sua abilità.

Dopo aver vinto oltre 40 Trofei si ritirò dalle competizioni. Fondò una sua palestra dedicandosi al solo insegnamento. Ha scritto diversi libri che sono letti in tutto il mondo

Con le esperienze acquisite nei vari settori delle Arti Marziali elaborò un suo metodo particolare chiamato Goju-U.S.A. che è un misto delle tecniche di Karate tradizionale, di quelle dei Ju-Jitsu e dei Kung-Fu unite a certi accorgimenti delle lotte occidentali.

Il Maestro Urban è stato inoltre il pioniere delle Arti Marziali in America.

Il suo stile Goju-U.S.A. è riconosciuto internazionalmente.

Con l'occasione di fornire documentazione "storica" per la realizzazione di questo sito, ho riaperto cassetti chiusi da tempo, dove, fra molte altre cose, importanti per la storia moderna del Karate,  ho ritrovato questo vecchio numero della rivista Banzai che contiene un'interessante intervista rilasciata, più di vent'anni fa, dal Maestro P. Urban, ospite nel mio dojo. Dalle parole di Peter Urban si possono apprendere la sua filosofia di vita e il rapporto con le Arti Marziali. Lo ritengo un documento importante per gli studiosi e per i giovani praticanti.

                                                                                                   M° A. Gamba

Da sx: il M° Peter Urban, Pierluigi Gamba e il M° Alberto Gamba; passatp,presente e futuro del GoJu

Estratto di un'intervista rilasciata alla rivista Banzai nel Luglio del 1980, da Peter Urban ospite nel Dojo  del  M° Alberto Gamba:

 

Banzai: Dal M° Gamba apprendiamo che nonostante sia stata offerta al M° Urban ospitalità nel migliore albergo di Padova, egli ha preferito usare la palestra come casa; che ha tenuto un ritmo di lezioni pesantissimo prodigando il suo insegnamento e non risparmiando gli allievi. 

Entriamo, dall'altra parte della materassina si avanza Urban: dato il caldo ed avendo appena finito l'allenamento è in una tenuta sommaria, i capelli meticolosamente pettinati, occhi profondi e magnetici, gestire curato, al collo l'immancabile asciugamano di spugna che è quasi una sua divisa: in lui tutto è personaggio. Le presentazioni avvengono molto formalmente, ed il Maestro, con la ritualità dei gesti e la voce chiara e modulata ci avviluppa dall'inizio in un' atmosfera particolare.

Banzai: Lei maestro, è stato uno dei primi a portare il karate negli Stati Uniti. 

Urban:  Non uno dei primi, il primo a introdurre il Goju; oggi non sono più tanto importante, ma agli inizi la mia apparizione ha prodotto una rivoluzione.                  

Banzai: Quindi le sue radici sono giapponesi.  

 Urban: Si, e ne sono orgoglioso.  Ho avuto un po'  il ruolo di Cristoforo Colombo del Goju.   La mia opera di divulgazione ha avuto inizio nel 1959 ma nel 1965 circa ho smesso di glorificare il nome degli altri. Il primo gradino dell'organizzarsi è il definirsi; ho finito di camminare dietro ai giapponesi ed ho avuto il coraggio di definire con il mio nome e con quello del mio paese lo stile che insegnavo.

Banzai:   Oggi, dopo 15 anni di separazione, trova che il suo stile sia divenuto differente da quello di origine?   

Urban:  Certo, anche i nostri fìsici sono differenti. Potrei dire che il mio stile si è evoluto rispetto a quello di origine come l'americano si è evoluto dalla lingua inglese.   

BanzaiLa sua esperienza è solo giapponese o anche cinese? 

Urban: I miei maestri Richard Kim, Oyama e Yamaguchi sono stati influenzati dai cinesi. La Cina è alla radice delle arti marziali.  

BanzaiCosa ne pensa delle proiezioni?    

UrbanFanno parte anche loro dell'arte marziale che comprende tutto, tutta la gamma dei movimenti e delle emozioni, non credo alle specializzazioni. Ho studiato in modo particolare il Daito Ryu Aiki Jitsu con il M° Kim.  In gioventù tutta la mia vita è stata dedicata alle Arti Marziali.   Il Karate è la mia religione; la mia filosofia si può sintetizzare in "oggi è adesso" (today is now) ed ho dato a me stesso l'etichetta di maestro del' American Karate.  

BanzaiHa conosciuto Bruce Lee? Cosa ne pensa?  

UrbanSi, l'ho conosciuto, una personalità profondamente interessante, da rispettare. Lee non ha mai voluto essere venerato ed ha avuto ragione. Bruce Lee, è parte delle arti marziali, ma nessuno può essere più grande dell'arte stessa. La parte non può essere più grande del tutto, come un dottore non può essere più grande della medicina.

BanzaiLei è stato il primo occidentale ad essere ammesso a studiare il Goju, quali sono state le sue impressioni?

UrbanAll'inizio i Giapponesi mi hanno impressionato moltissimo. Poi è stata la mia volta di impressionarli, quando ho cominciato ad insegnare negli Stati Uniti e quando ho pubblicato il mio primo libro.

BanzaiCos'è per lei l'Arte Marziale?  

Urban: Una religione, nel senso di una cosa che fa bene ogni giorno. Il Karate è la mia maggior specialità, ma io seguo tutte le Arti Marziali.

BanzaiPuò definirci il Ki?

Urban: Il Ki è uno sviluppo della concentrazione; la magia non esiste, solo la scienza, per cui il Ki è matematica e logica sistematica, immaginazione creativa e autodisciplina interiore.

Banzai: Qualche suggerimento per lo sviluppo del Ki?

Urban: Varia a seconda dell'individuo e del suo progredire. Per me rafforzare il Ki è giocare a scacchi e scrivere. Mi sono dato il soprannome di "scala del Goju", signifìca che nel progredire non bisogna saltare neppure uno scalino.

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